Invito al contemporaneo. Artisti a Venezia durante la Biennale

Artisti, critici e curatori raccontano
Artisti a Venezia durante la Biennale

Diciottesima edizione, 2009

ciclo di incontri

25,26,27, 29 maggio – ore 18

Indice dell’articolo 1 Invito al contemporaneo
diciottesima edizione, 2009
2 calendario degli appuntamenti Invito al contemporaneo
diciottesima edizione, 2009

Invito al Contemporaneo è il tradizionale ciclo di incontri con artisti, critici, curatori, storici e scienziati italiani e stranieri che, dal 1996, si tiene in Fondazione Querini Stampalia di Venezia.
Sono riflessioni aperte sulle dinamiche, i linguaggi e le prospettive del pensiero contemporaneo, che volgono lo sguardo alle esperienze più significative del nostro tempo.

L’idea, per questa XVIII edizione, è di presentare alcuni tra i numerosi artisti presenti con i propri lavori alla prossima Biennale d’Arte.
L’occasione è approfittare della loro presenza per avvicinare il pubblico ai loro progetti, tentando così di instaurare un legame con quelle energie e quella creatività che ogni volta si moltiplicano e si animano durante questo importante appuntamento d’arte a Venezia.

Protagonisti di questa edizione i progetti di Yoko Ono per la Fondazione Bevilacqua la Masa; Interior Landscape di Mona Hatoum per la Fondazione Querini Stampalia; il progetto per il padiglione catalano ai Magazzini del Sale e quello per il padiglione Olanda ai giardini della Biennale.

calendario degli appuntamenti
25 maggio ore 18
Yoko Ono, Anton’s Memory

progetto per la Fondazione Bevilacqua la Masa
a cura di Nora Halpern in collaborazione con Angela Vettese

26 maggio ore 18
Mona Hatoum. Interior Landscape
progetto per la Fondazione Querini Stampalia
a cura di Chiara Bertola

27 maggio ore 18
Sitesize, Pedro G. Romero
e Daniel Garcia Andujar.
Venezia, Catalunya. 2009
The Unavowable Community
progetto per il padiglione catalano ai Magazzini del Sale
a cura di

29 maggio ore 18
Fiona Tan, Disorient
progetto per il padiglione Olanda ai giardini della Biennale
a cura di Saskia Bos

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